17 - politiche formative
Up one levelCapitolo 17 - Federico Rappelli - Le politiche formative
Estratto
17.1 - L'offerta formativa pubblica
Premessa
Per quanto riguarda le politiche formative per il lavoro, è necessario
dar conto di una serie di fenomeni che si sono intrecciati fortemente
con le politiche regionali, in parte stimolati da queste, in parte
accompagnandole.
Si è già detto della connessione che in Lombardia si è creata tra mercato del lavoro e sistema formativo. Questo legame non è stato una pura invenzione del programmatore lombardo, ma era già presente nella realtà economica e, se si vuole, affondava le radici in quella cultura della “formazione ai mestieri” tipica della tradizione lombarda.
Si è già detto della connessione che in Lombardia si è creata tra mercato del lavoro e sistema formativo. Questo legame non è stato una pura invenzione del programmatore lombardo, ma era già presente nella realtà economica e, se si vuole, affondava le radici in quella cultura della “formazione ai mestieri” tipica della tradizione lombarda.
17.1.1 - Accreditamento e accreditamenti
Il panorama della formazione si è venuto popolando di una quantità di
nuovi soggetti che, nello spazio aperto dalla progressiva apertura al
privato e dalla spinta nella direzione della “libertà di scelta” e
attraverso il meccanismo del “rispetto dei parametri”, hanno animato la
scena della formazione professionale (FP), cd. “di Piano” o
cofinanziata dal Fondo sociale europeo, della Formazione continua,
dell’orientamento.
Il concetto di accreditamento è un perno importante di questo processo, in quanto consente agli operatori di sapere che, attenendosi ad una serie di indicatori, avranno libertà di operare all’interno dello spazio per il quale hanno chiesto l’accreditamento.
Qualche cifra può dare il senso della trasformazione del sistema: al maggio del 2004, i dati della Regione Lombardia, parlano di 1.171 operatori che hanno almeno una sede accreditata, per un totale di 5.298 macrotipologie accreditate1. Nella logica dell’integrazione dei servizi legati alla formazione e al lavoro, molte sedi sono accreditate contemporaneamente per più macrotipologie2.
1 Le macrotipologie sono (tra parentesi il numero di accreditamenti): Obbligo formativo (282), Formazione superiore (1.148), Formazione continua (1.203), Servizi orientativi di base (955), Servizi orientativi specialistici (847), Servizi di accompagnamento e sostegno al lavoro (863).
2 Vedi Regione Lombardia, Direzione Generale Formazione Istruzione e Lavoro, “MQ – Accreditamento sedi operative”, Maggio 2004
Il concetto di accreditamento è un perno importante di questo processo, in quanto consente agli operatori di sapere che, attenendosi ad una serie di indicatori, avranno libertà di operare all’interno dello spazio per il quale hanno chiesto l’accreditamento.
Qualche cifra può dare il senso della trasformazione del sistema: al maggio del 2004, i dati della Regione Lombardia, parlano di 1.171 operatori che hanno almeno una sede accreditata, per un totale di 5.298 macrotipologie accreditate1. Nella logica dell’integrazione dei servizi legati alla formazione e al lavoro, molte sedi sono accreditate contemporaneamente per più macrotipologie2.
1 Le macrotipologie sono (tra parentesi il numero di accreditamenti): Obbligo formativo (282), Formazione superiore (1.148), Formazione continua (1.203), Servizi orientativi di base (955), Servizi orientativi specialistici (847), Servizi di accompagnamento e sostegno al lavoro (863).
2 Vedi Regione Lombardia, Direzione Generale Formazione Istruzione e Lavoro, “MQ – Accreditamento sedi operative”, Maggio 2004
17.1.2 - Formazione professionale e Fondo sociale europeo
Negli stessi anni, la progressione dell’offerta, in termini di corsi
erogati e allievi frequentanti, è stata notevole: nel 2002, la FP di
Piano erogava quasi 4.000 corsi a più di 55.000 allievi, mentre i 6.680
progetti di Fondo sociale europeo (FSE) della cd. “Agenda 2000”
andavano a toccare più di 330.000 allievi in Lombardia, anche in questo
caso secondo una serie di interventi che spaziano, come previsto dal
Programma operativo dell’Obiettivo 3 della Regione, dall’inserimento e
reinserimento lavorativo, alla prevenzione della dispersione
scolastica, alla formazione continua e a quella superiore, allo
sviluppo della imprenditoria, alla ricerca e sviluppo, all’adeguamento
dei sistemi (della formazione, dell’orientamento, dell’incontro tra
domanda e offerta di lavoro).
Mentre i numeri della FP di piano si sono sostanzialmente confermati, alla fine del 2003, la somma dei progetti approvati e finanziati in questi stessi ambiti del FSE era cresciuta a 20.365 per un totale di destinatari complessivi pari a quasi 834.000.
Un cenno a parte meritano gli apprendisti, proprio per la loro condizione a metà strada tra formazione e lavoro: tra il 2000 e il 2003, in Lombardia sono stati registrati 320.000 apprendisti e di questi quasi 22.000 hanno concluso un corso di formazione (fig. 17.1).


Un paragrafo a parte meritano gli apprendisti, proprio per la loro condizione a metà strada tra formazione e lavoro: tra il 2000 e il 2003, in Lombardia sono stati registrati 320.000 apprendisti e di questi quasi 22.000 hanno concluso un corso di formazione (tab. 17.1).

Mentre i numeri della FP di piano si sono sostanzialmente confermati, alla fine del 2003, la somma dei progetti approvati e finanziati in questi stessi ambiti del FSE era cresciuta a 20.365 per un totale di destinatari complessivi pari a quasi 834.000.
Un cenno a parte meritano gli apprendisti, proprio per la loro condizione a metà strada tra formazione e lavoro: tra il 2000 e il 2003, in Lombardia sono stati registrati 320.000 apprendisti e di questi quasi 22.000 hanno concluso un corso di formazione (fig. 17.1).


Un paragrafo a parte meritano gli apprendisti, proprio per la loro condizione a metà strada tra formazione e lavoro: tra il 2000 e il 2003, in Lombardia sono stati registrati 320.000 apprendisti e di questi quasi 22.000 hanno concluso un corso di formazione (tab. 17.1).
