Skip to content.
Sections
You are here: Home » Estratti » Alfonso Fuggetta

Alfonso Fuggetta

Capitolo 20 - L’azione regionale in tema di società dell’informazione
testo completo su: www.rapportoirer2005.it/economica/II/fuggetta

Il contributo descrive le principali azioni regionali attuate per favorire lo sviluppo della società dell’informazione con riferimento ai servizi infrastrutturali, ai servizi al cittadino e alle imprese e allo sviluppo della società dell’informazione. Infine vengono indicate alcune problematiche da affrontare.

20.1 Le dimensioni dell’azione di governo in tema di società dell’informazione


La Regione ha coordinato e avviato una serie di azioni e interventi organizzati secondo tre direttive:
– azioni interne alla pubblica amministrazione. Sono principalmente legate al miglioramento del funzionamento dei processi dell’ente Regione. Le azioni hanno lo scopo di potenziare i servizi e il funzionamento della Regione e delle altre pubbliche amministrazioni con le quali la Regione interagisce. L’effetto nei confronti della società civile è indiretto e si traduce in maggiore efficienza ed efficacia della macchina amministrativa pubblica;
– rapporto Regione-Società civile. Sono principalmente azioni legate alla fornitura di nuovi o rinnovati servizi nei confronti della società civile. In questo caso, le azioni hanno lo scopo di fornire un supporto diretto alla società civile attraverso nuovi servizi che si rendono disponibili grazie alla disponibilità delle tecnologie dell’information and communication technology (ICT);
– azioni di sostegno diffuso allo sviluppo della società dell’informazione. Sono azioni legate alla promozione della società dell’informazione nel tessuto civile, imprenditoriale e sociale della regione.

20.2 I servizi infrastrutturali


Le azioni relative alla prima area – e cioè quelle di tipo infrastrutturale – hanno lo scopo di fornire i meccanismi di base per la realizzazione di progetti di innovazione, sia interni al mondo delle amministrazioni pubbliche, sia nel rapporto tra amministrazioni e società civile.
La Regione ha puntato su due progetti infrastrutturali: la rete regionale lombarda e la carta regionale dei servizi.
La rete regionale lombarda (nucleo del progetto “Lombardia Integrata”) ha lo scopo di rendere possibile l’interconnessione sicura e controllata tra tutti gli uffici dell’ente regione e di tutte le altre amministrazioni operanti sul territorio lombardo. Inoltre, la rete regionale lombarda deve garantire il collegamento con le altre amministrazioni che operano sul territorio nazionale: le altre reti regionali, la rete unitaria della pubblica amministrazione e sue evoluzioni e quindi le amministrazioni centrali dello Stato. In termini tecnici, la rete regionale lombarda è una extranet, cioè una rete che interconnette in modo sicuro e controllato le reti locali delle singole amministrazioni lombarde tra loro, con le altre amministrazioni italiane e con internet in generale.
La rete regionale lombarda è nata con principi e presupposti abbastanza innovativi rispetto a quanto fatto a livello centrale e da altre regioni; è cioè basata su un approccio molto semplice: l’uso sicuro di internet. Ciò è ottenuto attraverso due meccanismi: l’uso di protocolli applicativi sicuri come SSL e l’uso di Virtual Private Network (VPN). Nella sostanza, attraverso questi meccanismi il traffico tra due uffici pubblici passa su internet, ma viene codificato in modo tale da non poter essere compreso se non dai reali destinatari della comunicazione.
Si tratta di una scelta positiva, specie in un momento in cui il traffico tra amministrazioni è ancora limitato, che consente di investire in servizi, cioè nel reale valore aggiunto di un sistema di e-government.
Un secondo progetto di carattere infrastrutturale della Regione è la Carta regionale dei servizi. Essa è in parte servizio infrastrutturale e in parte servizio al cittadino.
Essa è uno strumento di identificazione sicuro, basato sull’utilizzo di una carta a microprocessore che memorizza alcune informazioni digitali la cui funzione è di identificare in modo univoco un cittadino.
La carta è nata all’interno del progetto del nuovo sistema sanitario regionale, ma è in realtà uno strumento di identificazione in rete per qualunque servizio di natura info-telematica, sia pubblico che privato. L’uso della carta rimpiazza il meccanismo largamente diffuso basato su username e password. I vantaggi associati alla carta sono: la possibilità di firmare digitalmente un documento, il maggior livello di sicurezza complessivo dell’intero sistema di e-government, l’aggiunta di informazioni di servizio.
La diffusione della carta regionale dei servizi sta avvenendo non senza problemi poiché dipende in parte dalla diffusione tra tutti gli attori del sistema regionale dei sistemi informatici a essa collegati e in parte dall’adozione e dall’implementazione di protocolli fissati a livello nazionale – carta d’identità elettronica (CIE) e la carta nazionale dei servizi (CNS). A questo proposito, la Regione ha ottenuto che la CNS sia uno standard implementabile non solo dal Ministero degli Interni (come la CIE) ma anche dalle regioni. In particolare, sono stati concordati standard tecnologici tali per cui la carta regionale lombarda è a tutti gli effetti una CNS e permette quindi l’accesso a tutti i servizi di qualunque amministrazione pubblica italiana. È un risultato che rende nei fatti la carta regionale lombarda uno dei primi strumenti di identificazione elettronica a valenza nazionale presente nel nostro Paese.
Certamente, il progetto carta regionale deve arricchirsi di nuovi servizi affinché gli investimenti fatti si traducano sempre più in visibili e concreti vantaggi per i cittadini e le imprese lombarde.

20.3 I servizi al cittadino e alle imprese


La Regione è impegnata in questo tipo di servizi su vari fronti. Qui vengono descritti brevemente i due più importanti: il Sistema informativo socio-sanitario (SISS) e i servizi di e-government per l’agricoltura.
Il SISS è certamente una delle realizzazioni di maggior peso a livello nazionale, sia per la mole di finanziamenti ad esso associata, sia per l’impatto che esso può avere sul funzionamento della macchina regionale e sulla vita dei cittadini.
Il SISS integra i sistemi informativi delle aziende sanitarie, degli ospedali, dei medici di base e delle farmacie. Attraverso la carta regionale dei servizi è possibile recarsi presso il proprio medico che, utilizzando congiuntamente la carta del paziente e una propria carta di operatore sanitario, può accedere a una serie di servizi che vanno dalla prenotazione di esami e visite specialistiche alla consultazione in remoto degli esiti di tali prestazioni sanitarie.
Un secondo esempio di sistema di e-government particolarmente importante è quello dell’agricoltura. Il sistema dell’agricoltura include una serie di servizi fruibili su internet che permettono a tutte le aziende agricole lombarde di espletare in forma telematica le varie operazioni richieste dalle norme del settore. I servizi del sistema informativo agricolo saranno a breve ulteriormente migliorati attraverso l’utilizzo della carta regionale come strumento di identificazione in rete dei titolari delle aziende agricole.
I due progetti presentati in precedenza sono solo esempi di iniziative condotte in questi anni dalla Regione. Altri sistemi e progetti sono in cantiere in altre aree quali il Sistema informativo del lavoro o i sistemi di e-procurement. Tuttavia, perché ci possa un essere un reale sviluppo dei servizi di e-government, i sistemi realizzati a livello regionale devono cooperare e integrarsi con le altre amministrazioni sia all’interno della Regione che a livello interregionale e nazionale. Questo risultato può essere raggiunto solo attraverso un coordinamento e una regia nella definizione e sviluppo dei sistemi informatici.

20.4 Lo sviluppo della società dell’informazione


La terza area di intervento della Regione in tema di società dell’informazione ha come campo di azione lo sviluppo del territorio (imprese, cittadini, infrastrutture). L’insieme delle problematiche e degli strumenti che sono riconducibili a questo ambito è ovviamente ampio ed estremamente diversificato. Una prima area di intervento della Regione è l’analisi delle problematiche relative alla diffusione della banda larga e dei relativi servizi sul territorio regionale, diffusione che presenta alcune criticità soprattutto nelle zone montane o a bassa densità abitativa dove risulta meno conveniente per gli operatori investire in nuove infrastrutture. In generale, rimangono una serie di problemi che non sono stati ancora completamente risolti, quali per esempio la necessità di governare e coordinare una serie di investimenti mirati che consentano il pieno dispiegarsi della domanda delle famiglie e della diffusione dei comportamenti innovativi, di recuperare l’arretratezza nei confronti delle applicazioni a più elevato valore aggiunto, di aumentare l’offerta di servizi di e-government rivolti alle famiglie e alle imprese. Queste osservazioni riportano al tema che risulta centrale per la definizione delle future politiche di sviluppo regionale: lo sviluppo infrastrutturale di per se non porta ad una diffusione dei servizi e dell’utilizzo dell’ICT, pur essendo certamente un fattore abilitante importante. In questo senso, è importante che la Regione investa nello sviluppo di servizi, potenziando le infrastrutture come misura di accompagnamento e di sostegno. Un secondo aspetto centrale che caratterizza lo sviluppo della società dell’informazione è la capacità delle imprese di investire in ricerca, innovazione e formazione. Il tema è vitale ed è stato affrontato in vario modo, ma con risultati alterni. È indubbio che la regione ha investito risorse e competenze per potenziare le attività di innovazione presenti sul territorio, ma rimangono alcuni problemi ancora aperti. I finanziamenti alla ricerca e all’innovazione sono insufficienti pur in presenza di un aumento dei fondi assegnati dalla Regione. Esistono diverse criticità relative all’erogazione dei finanziamenti e che riguardano la frammentazione degli strumenti legislativi, la ristrettezza della loro applicazione, il prevalere di una logica di sostegno diffuso. Un problema cruciale è quello della valutazione e gestione operativa dei finanziamenti. Infine, è necessario sviluppare significativamente la capacità del territorio di attrarre investimenti, risorse, intelligenze e capitali nazionali e, soprattutto, stranieri. Mancano strumenti in grado di accogliere in Lombardia studenti dal resto di Italia e dall’estero. In generale, la Lombardia e Milano sono certamente tra le regioni con il maggiore potenziale di attrattività per i giovani delle cosiddetta “classe creativa” e, di conseguenza, possono certamente essere un luogo privilegiato per l’insediamento di nuove imprese innovative. Vanno però affrontati in maniera decisa alcuni problemi legati all’attrattività del territorio, dagli incentivi fiscali alla rete dei trasporti, al capitolo Malpensa.

Conclusioni


Alcuni risultati raggiunti in termini di sviluppo della società dell’informazione collocano la Lombardia all’avanguardia rispetto al panorama nazionale. È peraltro necessario un ulteriore cambio di passo che permetta alla regione di svilupparsi e consolidarsi come una delle più evolute realtà economiche e sociali del continente europeo.



Document Actions
 

Personal tools