Federico Rappelli
Capitolo 17 - Le politiche formative
testo completo su: www.rapportoirer2005.it/economica/II/rappelli
Il contributo descrive brevemente i risultati delle politiche formative attuate dalla Regione con riferimento all’implementazione del sistema dell’accreditamento e alla formazione professionale.
Per quanto riguarda le politiche formative per il lavoro, è necessario dar conto di una serie di fenomeni che si sono intrecciati fortemente con le politiche regionali, in parte stimolati da queste, in parte accompagnati.
Si è già detto della connessione che in Lombardia si è creata tra mercato del lavoro e sistema formativo. Questo legame non è stato una pura creazione del programmatore lombardo, ma era già presente nella realtà economica e affonda le radici in quella cultura della formazione dei mestieri tipica della tradizione lombarda.
Il panorama della formazione si è venuto popolando di una quantità di nuovi soggetti che, nello spazio aperto dalla progressiva apertura al privato e dalla spinta nella direzione della libertà di scelta e attraverso il meccanismo dell’accreditamento, hanno animato la scena della formazione professionale, cosiddetta “di Piano” o cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, della formazione continua, dell’orientamento.
Il concetto di accreditamento è un perno importante di questo processo, in quanto consente agli operatori di sapere che, se si attengono a una serie di indicatori e di parametri posti a salvaguardia della qualità, avranno libertà di operare all’interno dello spazio per il quale hanno chiesto l’accreditamento.
Qualche cifra può dare il senso della trasformazione del sistema: al maggio del 2004, secondo i dati forniti dalla Regione, sono 1.171 gli operatori della formazione che hanno almeno una sede accreditata, per un totale di 5.298 macrotipologie accreditate (obbligo formativo: 282, formazione superiore: 1.148, formazione continua: 1.203, servizi orientativi di base: 955, servizi orientativi specialistici: 847, servizi di accompagnamento e sostegno al lavoro: 863). Nella logica della integrazione dei servizi legati alla formazione e al lavoro, molte sedi sono accreditate contemporaneamente per più macrotipologie.
Negli stessi anni, la progressione dell’offerta, in termini di corsi erogati e allievi frequentanti, è stata notevole: nel 2002, la Formazione Professionale (FP) di Piano erogava quasi 4 mila corsi a più di 55 mila allievi, mentre i 6.680 progetti di Fondo Sociale Europeo (FSE) della cosiddetta “Agenda 2000” andavano a toccare più di 330 mila allievi in Lombardia, anche in questo caso secondo una serie di interventi che spaziano dall’inserimento e reinserimento lavorativo, alla prevenzione della dispersione scolastica, alla formazione continua e alla formazione superiore, allo sviluppo della imprenditoria, alla ricerca e sviluppo, all’adeguamento dei sistemi della formazione, dell’orientamento, dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Mentre i numeri della FP di piano si sono sostanzialmente confermati, alla fine del 2003, la somma dei progetti approvati e finanziati in questi stessi ambiti dal FSE era cresciuta a 20.365 per un totale di destinatari complessivi pari a quasi 834 mila.
Un cenno a parte meritano gli apprendisti, proprio per la loro condizione a metà strada tra formazione e lavoro: tra il 2000 e il 2003, in Lombardia sono stati registrati 320 mila apprendisti e di questi quasi 22 mila hanno concluso un corso di formazione (tab. 17.1).
Le politiche attuate dalla Regione in tema di formazione hanno ampliato l’offerta di corsi professionali e i progetti formativi, garantendo un’ampia possibilità di scelta.
Il contributo descrive brevemente i risultati delle politiche formative attuate dalla Regione con riferimento all’implementazione del sistema dell’accreditamento e alla formazione professionale.
17.1 la cultura della formazione
Per quanto riguarda le politiche formative per il lavoro, è necessario dar conto di una serie di fenomeni che si sono intrecciati fortemente con le politiche regionali, in parte stimolati da queste, in parte accompagnati.
Si è già detto della connessione che in Lombardia si è creata tra mercato del lavoro e sistema formativo. Questo legame non è stato una pura creazione del programmatore lombardo, ma era già presente nella realtà economica e affonda le radici in quella cultura della formazione dei mestieri tipica della tradizione lombarda.
17.2 Accreditamento e accreditamenti
Il panorama della formazione si è venuto popolando di una quantità di nuovi soggetti che, nello spazio aperto dalla progressiva apertura al privato e dalla spinta nella direzione della libertà di scelta e attraverso il meccanismo dell’accreditamento, hanno animato la scena della formazione professionale, cosiddetta “di Piano” o cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, della formazione continua, dell’orientamento.
Il concetto di accreditamento è un perno importante di questo processo, in quanto consente agli operatori di sapere che, se si attengono a una serie di indicatori e di parametri posti a salvaguardia della qualità, avranno libertà di operare all’interno dello spazio per il quale hanno chiesto l’accreditamento.
Qualche cifra può dare il senso della trasformazione del sistema: al maggio del 2004, secondo i dati forniti dalla Regione, sono 1.171 gli operatori della formazione che hanno almeno una sede accreditata, per un totale di 5.298 macrotipologie accreditate (obbligo formativo: 282, formazione superiore: 1.148, formazione continua: 1.203, servizi orientativi di base: 955, servizi orientativi specialistici: 847, servizi di accompagnamento e sostegno al lavoro: 863). Nella logica della integrazione dei servizi legati alla formazione e al lavoro, molte sedi sono accreditate contemporaneamente per più macrotipologie.
17.3 l’offerta formativa pubblica
Negli stessi anni, la progressione dell’offerta, in termini di corsi erogati e allievi frequentanti, è stata notevole: nel 2002, la Formazione Professionale (FP) di Piano erogava quasi 4 mila corsi a più di 55 mila allievi, mentre i 6.680 progetti di Fondo Sociale Europeo (FSE) della cosiddetta “Agenda 2000” andavano a toccare più di 330 mila allievi in Lombardia, anche in questo caso secondo una serie di interventi che spaziano dall’inserimento e reinserimento lavorativo, alla prevenzione della dispersione scolastica, alla formazione continua e alla formazione superiore, allo sviluppo della imprenditoria, alla ricerca e sviluppo, all’adeguamento dei sistemi della formazione, dell’orientamento, dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Mentre i numeri della FP di piano si sono sostanzialmente confermati, alla fine del 2003, la somma dei progetti approvati e finanziati in questi stessi ambiti dal FSE era cresciuta a 20.365 per un totale di destinatari complessivi pari a quasi 834 mila.
Un cenno a parte meritano gli apprendisti, proprio per la loro condizione a metà strada tra formazione e lavoro: tra il 2000 e il 2003, in Lombardia sono stati registrati 320 mila apprendisti e di questi quasi 22 mila hanno concluso un corso di formazione (tab. 17.1).
Conclusioni
Le politiche attuate dalla Regione in tema di formazione hanno ampliato l’offerta di corsi professionali e i progetti formativi, garantendo un’ampia possibilità di scelta.