Lanfranco Senn e Oliviero Baccelli
Capitolo 10 - Governance e politiche delle infrastrutture e delle grandi opere
testo completo su: www.rapportoirer2005.it/territoriale/II/senn-baccelli
Il contributo esamina lo sviluppo delle politiche delle infrastrutture e delle grandi opere nel corso delle due ultime legislature. Dopo avere caratterizzato le principali scelte di impostazione delle politiche in esame, vengono descritte e analizzate le grandi opere già realizzate in campo stradale, ferroviario e aeroportuale, i contenuti dell’accordo di programma tra Stato e Regione Lombardia per la realizzazione di un importante insieme di infrastrutture e le opere in corso di realizzazione.
La Lombardia è stata la prima regione d’Italia, imitata poi dal Veneto, a disciplinare le concessioni regionali di autostrade e a introdurre il project financing e altri strumenti finanziari innovativi per la realizzazione di infrastrutture con il concorso di capitali privati.
Il ruolo di governance della Regione si è recentemente ampliato sia per l’allargamento delle competenze, legato alla regionalizzazione del servizio ferroviario e alla riforma del trasporto pubblico locale, sia a causa dell’urgenza del problema della mobilità, dovuta alle crescenti necessità di adeguare le infrastrutture viabilistiche e ferroviarie alle esigenze di una regione densamente abitata e ancora più fortemente operativa.
La Regione ha contribuito a ottenere l’inserimento nella lista dei 29 progetti prioritari a livello europeo, approvata dal Parlamento Europeo nell’aprile del 2004, di due corridoi plurimodali fondamentali per il commercio della Lombardia, il Lione-Torino-Milano-Lubiana-Budapest e la Genova-Milano-Basilea-Rotterdam. La Regione ha gestito il passaggio di competenza dall’ANAS agli enti locali di una parte della rete di strade statali che interessano la Lombardia. Con il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato a regioni ed enti locali, dall’ottobre 2001 sono diventati provinciali 2.457 km di strade prima statali (mentre sono rimaste di competenza ANAS S.p.A. 900 km di strade) (Fonte: Regione Lombardia). In particolare la Regione ha funzioni di programmazione e coordinamento, avviato con l’approvazione del “Programma decennale 2001-2010”, mentre le province di progettazione, costruzione e manutenzione. La Regione è il soggetto di riferimento per ogni intervento viabilistico sovracomunale.
L’apertura della nuova aerostazione Malpensa 2000 ha permesso allo scalo di passare da circa 4 milioni di passeggeri nel 1997 a oltre 17 milioni nel 2003; inoltre è aumentato il numero di paesi extraeuropei collegati con voli diretti alla Lombardia, passati dai 12 del 1998 ai 35 del 2004, grazie all’incremento dei voli intercontinentali settimanali passati dai 156 del 1998 ai 315 del 2004 (Fonte: elaborazioni su dati OAG). Il Piano territoriale d’area Malpensa ha costituito lo strumento di programmazione e di coordinamento delle strategie per lo sviluppo economico-sociale del territorio lombardo interessato all’insediamento dell’aeroporto intercontinentale.
Un secondo grande progetto integrato è la creazione del nuovo sistema fieristico. La nuova struttura nasce da un accordo di Programma fra Regione Lombardia, Provincia di Milano, comuni di Milano, Rho e Pero, oltre alla fondazione Fiera di Milano.
Le tre concessionarie autostradali (Autostrade per l’Italia S.p.A., SATAP S.p.A. e Milano Mare Milano Tangenziali S.p.A.) hanno avviato i lavori delle opere di prima fase che si concluderanno per aprile 2005.
Il Passante ferroviario di Milano è stato ideato per connettere direttamente la rete ferroviaria del sud-est della regione con quella del nord-ovest (FS+FNM), e consentirà di realizzare un efficiente Servizio Ferroviario Regionale (SFR) integrato e coerente sia con uno sviluppo policentrico della regione, sia con l’esigenza di un’infrastrutturazione urbana che integri compiutamente il sistema ferroviario con la rete di forza della città di Milano (linee metropolitane M1, M2, M3).
Il complesso di norme che va sotto il nome di “legge Obiettivo” ha modificato le procedure di approvazione, le modalità di contratto e le procedure di gara per i lavori pubblici, dando alle regioni un ruolo ancora più rilevante in questo ambito. Il pacchetto interventi dell’Intesa Generale Quadro prevede risorse per oltre 32 miliardi di euro, di cui circa 21 per il corridoio plurimodale padano.
Nel corso degli ultimi anni sono state portate a termine due opere di particolare importanza per la zona pedemontana della Lombardia: il tracciato di 12 km principalmente in galleria di attraversamento di Lecco della Strada Statale 36 del “Lago di Como e dello Spluga” (ottobre del 1999) e l’ammodernamento della Strada Statale 510 “Sebina orientale” (febbraio del 2004).
Tramite accordi stipulati tra Regione, Stato ed enti locali sono previsti potenziamenti del sistema autostradale (sistema viabilistico pedemontano, direttissima Milano-Brescia, tangenziale est-esterna di Milano, raccordo autostradale sud esterno di Brescia) e di quello della viabilità regionale (realizzazione e potenziamento dei principali sistemi tangenziali, accessibilità alla Valtellina).
L’obiettivo è quello di ridurre il traffico di attraversamento dei centri abitati e risolvere situazioni oggi già critiche come il congestionamento dell’autostrada A4. La Brebemi, secondo le analisi dei flussi di traffico, dovrebbe infatti essere attraversata da 55 mila veicoli al giorno, 10 mila dei quali drenati dalla A4. (Fonte: Bre.Be.Mi. S.p.A.) La nuova autostrada è la prima in Italia realizzata in project financing.
Il progetto è nato dall’esigenza di realizzare un sistema alternativo per il collegamento sull’asse est-ovest del Nord Italia rispetto alla polarizzazione dell’area milanese. L’intervento è finalizzato a realizzare una rete viabilistica alternativa all’asse Bergamo-Milano-Como-Varese lungo il sistema autostradale A4/A8/A9, sviluppandosi a nord del capoluogo lombardo.
L’intervento è finalizzato al duplice scopo di alleggerimento dell’attuale tangenziale est e del sistema di strade provinciali costituente l’asse “della Cerca” (S.P. n. 13 e S.P. n. 39) e di raccolta e distribuzione del traffico dei principali assi di scambio da e per Milano.
Per le nuove linee veloci, in fase di costruzione avanzata, i progetti prevedono la riorganizzazione del nodo ferroviario di Milano e il quadruplicamento (cioè la costruzione di una nuova coppia di binari) dei tratti ferroviari ad alta intensità di traffico lungo alcune fondamentali tratte metropolitane e verso le più importanti direttrici ferroviarie del Paese.
La realizzazione del progetto ferroviario ad alta velocità aumenterà l’efficienza della direttrice Torino-Venezia, ai limiti della saturazione nelle tratte Torino-Milano-Brescia e Padova-Mestre. Il progetto italiano viene a inserirsi in quello europeo, che prevede il collegamento ad Alta Velocità sulla direttrice ovest-est tra Barcellona e l’Europa centro-orientale, a sud delle Alpi.
La direttrice del corridoio fra Torino e Milano, una volta completata permetterà di ridurre dagli attuali 85 minuti a 50 minuti il tempo necessario per collegare le due grandi aree metropolitane del Nord Italia. Il completamento dell’intera linea è previsto per inizio 2009 (Fonte: TAV).
Il percorso della linea fra Milano e Verona corre il più possibile in affiancamento alle infrastrutture esistenti o pianificate. Una volta attivata la linea, i tempi di percorrenza tra Milano e Verona passeranno dall’ora e 21 minuti attuali a 43 minuti e il numero dei treni aumenterà da 154 a 348.
Negli ultimi dieci anni, le azioni regionali sono state rivolte innanzitutto alla realizzazione delle grandi infrastrutture viarie e ferroviarie programmate, a partire da quelle più rilevanti sotto il profilo strategico.
Si è inoltre dato luogo alla riforma dell’intero trasporto pubblico regionale, basata sul principio che un regime di concorrenza regolata possa meglio garantire efficacia, efficienza e qualità dei servizi.
Sono state intraprese azioni coordinate con gli enti locali, e sono state destinate risorse al rinnovo del parco mezzi circolante e allo sviluppo di infrastrutture destinate a incentivare l’uso del mezzo pubblico (parcheggi, metropolitane e tram, strade e corsie protette).
L’intesa di programma quadro con lo Stato, nell’ambito della legge Obiettivo, permetterà di realizzare alcuni importanti opere, tra cui vari corridoi plurimodali e opere stradali e autostradali.
Il contributo esamina lo sviluppo delle politiche delle infrastrutture e delle grandi opere nel corso delle due ultime legislature. Dopo avere caratterizzato le principali scelte di impostazione delle politiche in esame, vengono descritte e analizzate le grandi opere già realizzate in campo stradale, ferroviario e aeroportuale, i contenuti dell’accordo di programma tra Stato e Regione Lombardia per la realizzazione di un importante insieme di infrastrutture e le opere in corso di realizzazione.
10.1 Alcune scelte della Regione
La Lombardia è stata la prima regione d’Italia, imitata poi dal Veneto, a disciplinare le concessioni regionali di autostrade e a introdurre il project financing e altri strumenti finanziari innovativi per la realizzazione di infrastrutture con il concorso di capitali privati.
Il ruolo di governance della Regione si è recentemente ampliato sia per l’allargamento delle competenze, legato alla regionalizzazione del servizio ferroviario e alla riforma del trasporto pubblico locale, sia a causa dell’urgenza del problema della mobilità, dovuta alle crescenti necessità di adeguare le infrastrutture viabilistiche e ferroviarie alle esigenze di una regione densamente abitata e ancora più fortemente operativa.
La Regione ha contribuito a ottenere l’inserimento nella lista dei 29 progetti prioritari a livello europeo, approvata dal Parlamento Europeo nell’aprile del 2004, di due corridoi plurimodali fondamentali per il commercio della Lombardia, il Lione-Torino-Milano-Lubiana-Budapest e la Genova-Milano-Basilea-Rotterdam. La Regione ha gestito il passaggio di competenza dall’ANAS agli enti locali di una parte della rete di strade statali che interessano la Lombardia. Con il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato a regioni ed enti locali, dall’ottobre 2001 sono diventati provinciali 2.457 km di strade prima statali (mentre sono rimaste di competenza ANAS S.p.A. 900 km di strade) (Fonte: Regione Lombardia). In particolare la Regione ha funzioni di programmazione e coordinamento, avviato con l’approvazione del “Programma decennale 2001-2010”, mentre le province di progettazione, costruzione e manutenzione. La Regione è il soggetto di riferimento per ogni intervento viabilistico sovracomunale.
10.2 I grandi progetti integrati completati
L’apertura della nuova aerostazione Malpensa 2000 ha permesso allo scalo di passare da circa 4 milioni di passeggeri nel 1997 a oltre 17 milioni nel 2003; inoltre è aumentato il numero di paesi extraeuropei collegati con voli diretti alla Lombardia, passati dai 12 del 1998 ai 35 del 2004, grazie all’incremento dei voli intercontinentali settimanali passati dai 156 del 1998 ai 315 del 2004 (Fonte: elaborazioni su dati OAG). Il Piano territoriale d’area Malpensa ha costituito lo strumento di programmazione e di coordinamento delle strategie per lo sviluppo economico-sociale del territorio lombardo interessato all’insediamento dell’aeroporto intercontinentale.
Un secondo grande progetto integrato è la creazione del nuovo sistema fieristico. La nuova struttura nasce da un accordo di Programma fra Regione Lombardia, Provincia di Milano, comuni di Milano, Rho e Pero, oltre alla fondazione Fiera di Milano.
Le tre concessionarie autostradali (Autostrade per l’Italia S.p.A., SATAP S.p.A. e Milano Mare Milano Tangenziali S.p.A.) hanno avviato i lavori delle opere di prima fase che si concluderanno per aprile 2005.
Il Passante ferroviario di Milano è stato ideato per connettere direttamente la rete ferroviaria del sud-est della regione con quella del nord-ovest (FS+FNM), e consentirà di realizzare un efficiente Servizio Ferroviario Regionale (SFR) integrato e coerente sia con uno sviluppo policentrico della regione, sia con l’esigenza di un’infrastrutturazione urbana che integri compiutamente il sistema ferroviario con la rete di forza della città di Milano (linee metropolitane M1, M2, M3).
10.3 L’Intesa Generale Quadro fra Stato e Regione Lombardia
Il complesso di norme che va sotto il nome di “legge Obiettivo” ha modificato le procedure di approvazione, le modalità di contratto e le procedure di gara per i lavori pubblici, dando alle regioni un ruolo ancora più rilevante in questo ambito. Il pacchetto interventi dell’Intesa Generale Quadro prevede risorse per oltre 32 miliardi di euro, di cui circa 21 per il corridoio plurimodale padano.
10.4 I principali progetti in corso
Nel corso degli ultimi anni sono state portate a termine due opere di particolare importanza per la zona pedemontana della Lombardia: il tracciato di 12 km principalmente in galleria di attraversamento di Lecco della Strada Statale 36 del “Lago di Como e dello Spluga” (ottobre del 1999) e l’ammodernamento della Strada Statale 510 “Sebina orientale” (febbraio del 2004).
Tramite accordi stipulati tra Regione, Stato ed enti locali sono previsti potenziamenti del sistema autostradale (sistema viabilistico pedemontano, direttissima Milano-Brescia, tangenziale est-esterna di Milano, raccordo autostradale sud esterno di Brescia) e di quello della viabilità regionale (realizzazione e potenziamento dei principali sistemi tangenziali, accessibilità alla Valtellina).
L’obiettivo è quello di ridurre il traffico di attraversamento dei centri abitati e risolvere situazioni oggi già critiche come il congestionamento dell’autostrada A4. La Brebemi, secondo le analisi dei flussi di traffico, dovrebbe infatti essere attraversata da 55 mila veicoli al giorno, 10 mila dei quali drenati dalla A4. (Fonte: Bre.Be.Mi. S.p.A.) La nuova autostrada è la prima in Italia realizzata in project financing.
Il progetto è nato dall’esigenza di realizzare un sistema alternativo per il collegamento sull’asse est-ovest del Nord Italia rispetto alla polarizzazione dell’area milanese. L’intervento è finalizzato a realizzare una rete viabilistica alternativa all’asse Bergamo-Milano-Como-Varese lungo il sistema autostradale A4/A8/A9, sviluppandosi a nord del capoluogo lombardo.
L’intervento è finalizzato al duplice scopo di alleggerimento dell’attuale tangenziale est e del sistema di strade provinciali costituente l’asse “della Cerca” (S.P. n. 13 e S.P. n. 39) e di raccolta e distribuzione del traffico dei principali assi di scambio da e per Milano.
Per le nuove linee veloci, in fase di costruzione avanzata, i progetti prevedono la riorganizzazione del nodo ferroviario di Milano e il quadruplicamento (cioè la costruzione di una nuova coppia di binari) dei tratti ferroviari ad alta intensità di traffico lungo alcune fondamentali tratte metropolitane e verso le più importanti direttrici ferroviarie del Paese.
La realizzazione del progetto ferroviario ad alta velocità aumenterà l’efficienza della direttrice Torino-Venezia, ai limiti della saturazione nelle tratte Torino-Milano-Brescia e Padova-Mestre. Il progetto italiano viene a inserirsi in quello europeo, che prevede il collegamento ad Alta Velocità sulla direttrice ovest-est tra Barcellona e l’Europa centro-orientale, a sud delle Alpi.
La direttrice del corridoio fra Torino e Milano, una volta completata permetterà di ridurre dagli attuali 85 minuti a 50 minuti il tempo necessario per collegare le due grandi aree metropolitane del Nord Italia. Il completamento dell’intera linea è previsto per inizio 2009 (Fonte: TAV).
Il percorso della linea fra Milano e Verona corre il più possibile in affiancamento alle infrastrutture esistenti o pianificate. Una volta attivata la linea, i tempi di percorrenza tra Milano e Verona passeranno dall’ora e 21 minuti attuali a 43 minuti e il numero dei treni aumenterà da 154 a 348.
Conclusioni
Negli ultimi dieci anni, le azioni regionali sono state rivolte innanzitutto alla realizzazione delle grandi infrastrutture viarie e ferroviarie programmate, a partire da quelle più rilevanti sotto il profilo strategico.
Si è inoltre dato luogo alla riforma dell’intero trasporto pubblico regionale, basata sul principio che un regime di concorrenza regolata possa meglio garantire efficacia, efficienza e qualità dei servizi.
Sono state intraprese azioni coordinate con gli enti locali, e sono state destinate risorse al rinnovo del parco mezzi circolante e allo sviluppo di infrastrutture destinate a incentivare l’uso del mezzo pubblico (parcheggi, metropolitane e tram, strade e corsie protette).
L’intesa di programma quadro con lo Stato, nell’ambito della legge Obiettivo, permetterà di realizzare alcuni importanti opere, tra cui vari corridoi plurimodali e opere stradali e autostradali.