17.1
Up one levelIl sistema tariffario lombardo
Estratto
17.1.1 - Lo sviluppo dei servizi
Uno degli elementi caratterizzanti della politica dell’offerta è la
differenziazione dei servizi che in questi anni si è manifestata.
In linea generale, come si è visto, sono diminuiti i posti letto e d’altra parte si sono incrementate le attività di day hospital e ambulatoriali. Ma oltre a questo elemento sono stati introdotti numerosi altri servizi.
Alcuni di questi sono già stati trattati nella parte relativa alle politiche sociali, ma la rilevanza sanitaria degli stessi è evidente non solo per l’utilizzo di fondi propri del servizio sanitario nazionale, ma anche per la significativa presenza di attività di natura sanitaria.
Due elementi tra i tanti da segnalare:
1. Il Voucher socio-sanitario: contributo economico non in denaro, sotto forma di “titolo di acquisto” erogato dalla Regione Lombardia attraverso le ASL, che può essere utilizzato esclusivamente per comperare prestazioni di assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata, erogate da personale professionale qualificato (caregiver professionale);
2. le residenze sanitarie per anziani (RSA) che rappresentano lo sviluppo di servizi socio sanitari residenziali, in continuità con la riabilitazione1. Lo sviluppo delle RSA negli ultimi anni è stato significativo, come mette in luce la tab. 17.4.

1 Proprio mentre è in stampa questo lavoro è in approvazione presso il Consiglio regionale una delibera di riorganizzazione complessiva del sistema della riabilitazione. In particolare appare significativa l’individuazione di un sistema che sappia distinguere suddividere l’offerta in varie intensità di cura.
In linea generale, come si è visto, sono diminuiti i posti letto e d’altra parte si sono incrementate le attività di day hospital e ambulatoriali. Ma oltre a questo elemento sono stati introdotti numerosi altri servizi.
Alcuni di questi sono già stati trattati nella parte relativa alle politiche sociali, ma la rilevanza sanitaria degli stessi è evidente non solo per l’utilizzo di fondi propri del servizio sanitario nazionale, ma anche per la significativa presenza di attività di natura sanitaria.
Due elementi tra i tanti da segnalare:
1. Il Voucher socio-sanitario: contributo economico non in denaro, sotto forma di “titolo di acquisto” erogato dalla Regione Lombardia attraverso le ASL, che può essere utilizzato esclusivamente per comperare prestazioni di assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata, erogate da personale professionale qualificato (caregiver professionale);
2. le residenze sanitarie per anziani (RSA) che rappresentano lo sviluppo di servizi socio sanitari residenziali, in continuità con la riabilitazione1. Lo sviluppo delle RSA negli ultimi anni è stato significativo, come mette in luce la tab. 17.4.

1 Proprio mentre è in stampa questo lavoro è in approvazione presso il Consiglio regionale una delibera di riorganizzazione complessiva del sistema della riabilitazione. In particolare appare significativa l’individuazione di un sistema che sappia distinguere suddividere l’offerta in varie intensità di cura.
17.1.2 - Il sistema tariffario lombardo
Fin dal 1996 grande attenzione è stata concentrata sul sistema
tariffario, che nei fatti è diventato un modo per realizzare le
politiche sanitarie regionali.
Dal 1996 ad oggi ciascun anno ha comportato modificazioni al sistema tariffario, non solo per introdurre o variare nuove prestazioni o per aggiornare i sistemi di classificazione; il sistema di tariffazione ha inciso in modo diretto su moltissimi elementi delle cure sanitarie, come ad esempio i day hospital, l’appropriatezza delle cure, i ricoveri ripetuti, i ricoveri di un giorno, etc..
E’ poi da segnalare che il sistema di finanziamento presente in Regione Lombardia si è per lungo tempo (fino al 2003) basato sulla classificazione della casistica ospedaliera, cosicché gli abbattimenti delle tariffe necessari per rendere compatibile i costi (determinati dalle quantità per le tariffe) e le risorse disponibili, sono stati sviluppati sulla base di specifiche politiche (minore abbattimento per l’alta specialità).
In questa direzione si sono utilizzati anche fondi per incentivare e sviluppare la qualità. A partire dal 1999, per quanto riguarda la riabilitazione, e dal 2003, per quanto riguarda l’attività per acuti, sono stati individuati dei fondi che sostengono le attività particolarmente qualitative, questo attraverso la messa a punto di metodi di valutazione basati su indicatori di processo o di outcome.
Questa importante modalità di azione sembrerebbe, da vari studi compiuti anche dalla stessa Direzione generale sanità, aver prodotto sulle aziende pubbliche e private dirette e immediate conseguenze, cioè l’efficacia delle azioni appare significativa. La politica tariffaria appare perciò come uno strumento utilizzato in modo significativo e continuativo per la realizzazione del governo dell’offerta, che insieme all’accreditamento è divenuto nel tempo un significativo punto di riferimento per tutti gli operatori del settore.
Dal 1996 ad oggi ciascun anno ha comportato modificazioni al sistema tariffario, non solo per introdurre o variare nuove prestazioni o per aggiornare i sistemi di classificazione; il sistema di tariffazione ha inciso in modo diretto su moltissimi elementi delle cure sanitarie, come ad esempio i day hospital, l’appropriatezza delle cure, i ricoveri ripetuti, i ricoveri di un giorno, etc..
E’ poi da segnalare che il sistema di finanziamento presente in Regione Lombardia si è per lungo tempo (fino al 2003) basato sulla classificazione della casistica ospedaliera, cosicché gli abbattimenti delle tariffe necessari per rendere compatibile i costi (determinati dalle quantità per le tariffe) e le risorse disponibili, sono stati sviluppati sulla base di specifiche politiche (minore abbattimento per l’alta specialità).
In questa direzione si sono utilizzati anche fondi per incentivare e sviluppare la qualità. A partire dal 1999, per quanto riguarda la riabilitazione, e dal 2003, per quanto riguarda l’attività per acuti, sono stati individuati dei fondi che sostengono le attività particolarmente qualitative, questo attraverso la messa a punto di metodi di valutazione basati su indicatori di processo o di outcome.
Questa importante modalità di azione sembrerebbe, da vari studi compiuti anche dalla stessa Direzione generale sanità, aver prodotto sulle aziende pubbliche e private dirette e immediate conseguenze, cioè l’efficacia delle azioni appare significativa. La politica tariffaria appare perciò come uno strumento utilizzato in modo significativo e continuativo per la realizzazione del governo dell’offerta, che insieme all’accreditamento è divenuto nel tempo un significativo punto di riferimento per tutti gli operatori del settore.