17.5
Osservazioni conclusive
Da questi primi dati possono emergere tre importanti fenomeni che
appare significativo definire in sintesi a questa prima parte
dell’analisi, perché possono divenire base di partenza per il processo
di adeguamento dell’offerta nei prossimi anni.
Questi elementi caratterizzano in modo molto intenso tutta la struttura sanitaria, sviluppando una modalità di azione che è in grado di produrre processi di cambiamento organizzativo. Le politiche perseguite dalla Regione Lombardia svolgono perciò l’importante ruolo di favorire il processo di cambiamento, ma nello stesso tempo di permettere una continuità nel tempo per rendere comunque adeguata l’offerta rispetto alla domanda.
- La struttura dell’offerta in posti letto si è sicuramente modificata, ma ancora di più risultano modificate le modalità di svolgimento delle attività. Quello che è radicalmente cambiato è la modalità di offerta, le tipologie di attività e la organizzazione del lavoro. Questo rilevante cambiamento, presente in modo differente in tutta la Regione, denota la capacità di un sistema di modificarsi e di sviluppare un insieme di servizi orientati in modo differente. Questo cambiamento, che ha investito in molteplici aspetti tutta la struttura di offerta, è da ricollegarsi a numerosi aspetti, legati sia al progresso delle tecnologie e delle conoscenze in medicina, sia alle politiche regionali che hanno identificato per l’appunto specifici obiettivi, tra cui il più eclatante, in questo campo, l’ingresso di nuovi accreditati nel sistema. Le politiche della qualità, la differenziazione delle prestazioni, la stessa dinamica della domanda determinano un continuo rilevante cambiamento che, se sicuramente è stato realizzato attraverso politiche di accreditamento e tariffarie, ha trovato nei fatti una certa flessibilità anche per la significativa presenza di strutture sanitarie non pubbliche. In altri termini è possibile ipotizzare che una certa competizione tra strutture (pubbliche e private) abbia permesso un’accelerazione nei processi di cambiamento sia nelle strutture pubbliche che in quelle private. Questo insegnamento, non uniforme a livello regionale deve essere considerato nel futuro: infatti i processi di cambiamento e articolazione della domanda saranno importantissimi nei prossimi anni. La necessità di modificare l’offerta sostituendo ricoveri con altre forme potrà essere di successo se, le aziende ospedaliere, soprattutto quelle pubbliche, saranno in grado di flessibilizzare l’offerta, cioè modificare la allocazione di risorse;
- la capacità attrattiva delle strutture lombarde risulta rilevante e questo permette di disporre di una quantità di offerta superiore alla necessità dei lombardi e probabilmente spiega anche l’accentramento di offerta nelle province di Milano e Pavia. Se da un lato questo riconoscimento della qualità delle prestazioni sanitarie lombarde (l’attrazione) ha permesso lo sviluppo e la differenziazione dell’offerta, dall’altro risulta un fenomeno che dovrà essere sostenuto anche nel futuro per permettere il finanziamento del sistema;
- la differenziazione dell’offerta si è andata a sviluppare sotto numerosi profili: lo sviluppo dei day hospital, la riduzione della degenza e l’incremento delle tipologie di intervento. La sanità lombarda ha sviluppato modalità organizzative innovative diffuse sia nel pubblico che nel privato. Forse, tra gli aspetti più importanti, è utile sottolineare il cambiamento che si è realizzato nelle modalità organizzative ospedaliere e l’adeguamento delle caratteristiche della gestione alle innovazioni, sotto il profilo clinico di trattamento dei casi. In questa direzione è anche necessario indicare alcuni orientamenti a sperimentazioni di relazioni collaborative tra pubblici e privati allo scopo di migliorare la qualità dell’offerta. Tali sperimentazioni ancora in fase di progettazione o di prima realizzazione dovrebbero essere la modalità attraverso cui operare non solo una razionalizzazione del sistema di offerta (soprattutto per quanto riguarda i piccoli ospedali o le funzioni ridondanti) ma soprattutto per innovare nella gestione e per promuovere innovazioni gestionali che possano generare maggiore efficacia, maggiore flessibilità organizzativa e perciò contribuire a sviluppare una maggiore efficienza nella struttura di offerta.
Questi elementi caratterizzano in modo molto intenso tutta la struttura sanitaria, sviluppando una modalità di azione che è in grado di produrre processi di cambiamento organizzativo. Le politiche perseguite dalla Regione Lombardia svolgono perciò l’importante ruolo di favorire il processo di cambiamento, ma nello stesso tempo di permettere una continuità nel tempo per rendere comunque adeguata l’offerta rispetto alla domanda.